Bella e perduta – Pietro Marcello (2015)

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RIFIGURARE IL REALE

«Ho imparato a guardare l’Italia contemplando il suo paesaggio dai treni, riscoprendo di volta in volta la sua bellezza e la sua rovina. Spesso ho pensato di realizzare un film itinerante che attraversasse la provincia per provare a raccontare l’Italia: bella, sì, ma perduta. Anche Leopardi la descriveva come una donna che piange con la testa tra le mani per il peso della sua storia, per il male atavico di essere troppo bella.
Quando mi sono imbattuto nella Reggia di Carditello e nella favola – perché di favola si tratta – di Tommaso, “l’angelo di Carditello”, il pastore che con immensi sacrifici ha deciso di dedicare tanti anni della sua vita alla cura di un bene artistico abbandonato, ho visto una potente metafora di ciò che sentivo la necessità di raccontare: dopo la morte di Tommaso, prematura e improvvisa, Bella e perduta – nato inizialmente come un “viaggio in Italia” destinato a toccare altre tappe – è diventato un altro film, sposando fiaba e documentario, sogno e realtà.
Carditello è l’emblema della bellezza perduta e della lotta del singolo, dell’orfano che non si arrende a un meccanismo incancrenito di distruzione e disfacimento; e allo stesso tempo questa storia così radicata nella Storia del nostro Paese indaga un tema, quello del rapporto tra uomo e natura, mai così universale, a ogni latitudine». Pietro Marcello
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Il Club – Pablo Larrain (2015)

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IN LIMBO

“Ma quando si abita in una prigione senza sbarre, la cosa peggiore è che non si ha nemmeno coscienza degli schermi che ci nascondono l’orizzonte; erravo attraverso una fitta nebbia e la credevo trasparente. Delle cose che mi sfuggivano non intravvedevo nemmeno l’esistenza”. (Simone De Beauvoir)

Bisogna guardare Il club in lingua originale. Le parti parlate sono in realtà cantate come un salmo responsoriale, una litania. Continua a leggere

Intervista a JuliCo: in che lingua sogni?

Ph. Tamara Casula

Ph. Tamara Casula

È uscito oggi, 6 giugno, Quello che rimane, ultimo singolo di Julián Corradini in arte JuliCo,  prodotto da Edizioni Musicali 22R.
Autore, compositore e chitarrista, JuliCo scrive e suona con e per vari artisti in Italia e in Sudamerica: già fondatore dei Turkish Café, ha aperto, tra gli altri, i concerti di Fabi, Capossela, Vecchioni, Bandabardò, Pil y Los Violadores, Marta sui Tubi. Continua a leggere

Radiohead: nuovo inizio o punto di non ritorno?

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Nel pomeriggio del primo maggio, inizia a diffondersi una voce sinistra: i Radiohead sono spariti. Da Facebook. Da Twitter. Da tutti i social, vale a dire dalla realtà parallela con cui noi tutti oggi siamo costretti ad affermare la nostra esistenza. Cancellano ogni traccia del loro passato, ogni post, video, foto; le immagini di profilo e di copertina diventano un total white di beatlesiana memoria. How To Disappear Completely, già. Continua a leggere