Ex CSI: “Accade Tour” @ Barbara Disco Lab, Catania

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«A tratti percepisco tra indistinto brusio particolari in chiaro, di chiara luce splendidi».

Il dubbio era lecito, il rischio dietro l’angolo. La paura era quella di assistere al classico revival, di trovarsi di fronte ad un’occasione esemplare di reducismo, alla commemorazione nostalgica di un passato glorioso e rivoluzionario. E invece no: il concerto degli ex C.S.I. al Barbara Discolab è stato una specie di miracolo. La super formazione Zamboni (chitarra) – Maroccolo (basso) – Canali (chitarra) – Magnelli (tastiere), insieme alle new entries Baraldi (voce) e Filippi (batteria), fa tremare il pubblico fin dalle prime note. L’incipit di A tratti rischiara il locale, zittisce ogni brusio, anticipa una fitta al cuore. Sono passati ventun’anni anni dall’uscita di Ko De Mondo, primo, memorabile album del Consorzio Suonatori Indipendenti, protagonisti di una delle migliori realtà musicali e controculturali degli anni Novanta. La mente va inevitabilmente a lui, al grande assente, Giovanni Lindo Ferretti, anima di CCCP e C.S.I., con la sua presenza ieratica e il suo salmodiare solenne, inquieto. Ma Angela Baraldi (posso affermarlo senza blasfemia) fa di tutto per non farcelo rimpiangere. E ci riesce, con quel suo modo di interpretare così intenso, viscerale, personale. A metà strada tra Lydia Lunch e una più giovane Chrissie Hynde, istrionica e naturalmente sensuale, rock fino al midollo, complice quella sua voce roca e potente, capace di flettersi su timbriche scure, di spingersi, se necessario, persino su tonalità maschili. Massimo Zamboni, «la vera ortodossia», ci fa ascoltare la sua voce su Del mondo e Guardali negli occhi.

In scaletta quasi tutti i brani (in buona parte riarrangiati) di Ko De Mondo, alcuni da Tabula Rasa Elettrificata, diversi dal capolavoro Linea gotica, il secondo in studio (Cupe vampe, Blu, Linea gotica, Irata). E ancora qualche brano di matrice CCCP (Narko’$, Annarella, Depressione caspica, Maciste contro tutti) e rarità quali Buon anno ragazzi e Lieve, cover dei Marlene Kuntz (dal Consorzio Produttori Indipendenti, non a caso, prodotti), già interpretata in acustico da Ferretti nel bellissimo live In quiete. Il gruppo sfoggia energie e maestria inestinguibili e in due ore di concerto ci consegna anche un pezzo dal nuovo album: Il Nemico, da Breviario partigiano, progetto multiforme sulla Resistenza presentato lo scorso 25 Aprile a Correggio. Una reunion nata dall’istinto, dall’affetto, da un’amicizia ritrovata, dalla voglia di condividere ancora una vicenda importante e inesauribile come quella dei C.S.I. Ciò che deve accadere accade. Per fortuna.

 Live report: Azzurra Sottosanti

Foto: Marco Salanitri

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