Simona Norato – La Fine Del Mondo

11036205_1064852096865140_2321557634355581040_n

(I dischi della Fionda)

Un tempo lontano, un suono ancestrale da un lato, veggente dall’altro. Era da tempo che non si vedeva qualcosa di consacrato, storico ancora prima di nascere. Si distingue per la sua essenza personale ed originale, che non troverete da nessuna parte. Un lavoro importante per la musica italiana. Come si fa a non essere orgogliosi della propria Terra quando si ha davanti un’opera come La Fine del mondo?

L’abbiamo vista precedentemente con i F-male croix, Famelika, Dimartino e Iotatola, adesso Simona Norato ritorna da solista con un lavoro allevato come un figlio. Registrato presso lo Zen Arcade di Catania e prodotto da Cesare Basile, è uscito il 17 febbraio per I dischi della Fionda, consorzio indipendente di artisti siciliani che concepisce la musica come il frutto dell’amore di un artigiano e che non può quindi sottostare, per sua natura, alle norme assassine del mercato.

Difficile non rimanere incantati dal timbro vocale incantevole, determinato ed energico che contraddistingue la Poetessa palermitana. Un’impronta teatrale su inserti folk, rock, new wave che conferiscono alla creatura una personalità eclettica. Esci e divertiti, una cura per la psiche che ti entra dentro e s’impossessa dell’anima. Un’atmosfera onirica e surreale per bambini divenuti adulti, che si fa immagine nel meraviglioso videoclip, plumbeo e sognante alla Michel Gondry. Storia d’amore e inconsapevolezze da raccontare davanti a un fuoco, “quando saremo vecchi”: “se ti amo e non è giusto, sono gli spiriti”. Sogno e realtà diventano un tuttuno. Le reminiscenze del nostro essere timidi bambini, che Simona fa riapparire fragili in un angolo, e la voglia di disobbedire ancora, Betty blu. Ti commuove al primo guizzo nostalgico di pianoforte, ti dà la carica col suo contrastante riff di batteria e con le incisive “madonne che piangono”. E ci ricorda che siamo tutte delle piccole grandi Betty blu. Quelle parole, sempre al posto giusto, dette senza esitazione, perfette che comunicano un forte amore per la scrittura. Intonate e nevrotiche e incazzate e tenere che ti trafiggono il cuore in un climax in crescendo di stati d’animo man mano che le parole avanzano e i sentimenti esplodono. Mezza mela, 43 secondi di pura verve d’amore domestico. Vertigine blu, recitativo sulle industrie discografiche e l’opposta “bellezza del viaggio” della musica: una bellezza disarmante, esposti al confortante vento che scompiglia i capelli alle nostre emozioni. Salire in alto, tra le nuvole ed essere travolti da una vertigine. Niente è mai perduto, tutto vale la pena di essere vissuto, in ogni esperienza c’è sempre qualcosa che ti segna e genera arte.  Innesti rock 90s per le feste meschine di chi indossa una maschera, Un familiare. L’animalesca Scimmia è capace di giocare con le parole e scagliarle contro con una struttura melodica forte come le sue dichiarazioni che senza sovrastrutture vanno dritti al punto.  Negli anni 80: inno di ricordi eighties, i Queen e un sotteso taglio trash. Grappoli di immagini riflesse si elevano su una scala a chiocciola che tende all’infinito, sino alla catarsi, “e tu mi guardi come un sequel molto atteso ed io sicuramente piangerò alla fine del film”: La fine del mondo. Capace di ravvivare il fuoco della buona musica d’autore per farne sperimentazione, la tradizione rinnovata.

E dopo averci dormito, camminato, masticato, averci letto la Woolf, questo disco è divenuto parte di me. La più bella lettera mai ricevuta, la più sincera dichiarazione d’amore, la più bella poesia che tu abbia mai letto, la più importante rivoluzione a cui tu abbia mai partecipato, la corsa più emozionante. La fine del mondo è il posto in cui tutte le donne possono avere una stanza tutta per sé. Non basterebbe una recensione per spiegare la bellezza del disco, da avere nella vostra collezione fisica di dischi.

Emanuela La Mela

Troverete il disco ai suoi concerti e su simonanorato.it scaricabile con la formula “paga quanto vuoi”

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...