Umberto Maria Giardini – Protestantesima

Umberto-Maria-Giardini_Protestantesima-600

(Tempesta Dischi)

Umberto Maria Giardini è un nome che non ha certo bisogno di presentazioni, libero ormai dagli pseudonimi esce con Protestantesima, un album di grande suggestione. Dopo i recenti La dieta dell’imperatrice e Ognuno di noi è un po’ Anticristo, il cantautore ci svela qui traccia dopo traccia un’anima meno conflittuale con se stessa e più aperta al mondo.
Il percorso artistico che aveva già iniziato come Moltheni subisce un’evoluzione nei testi enigmatici che seguono il filo delle emozioni ancor prima che diventino solido pensiero, flussi musicali che bisogna abbracciare lasciando da parte etichette e classificazioni.
La title track irrompe come un brusco risveglio della coscienza dopo un lungo sonno, decaduta ormai l’era del benessere e dei falsi idoli ci si vuole lasciare alle spalle senza troppi rimpianti la “malinconia di burro” degli anni ‘80.
Si avvertono nuove energie e grandi ispirazioni negli arrangiamenti possenti e visionari di Molteplici e riflessi, Il vaso di Pandora e Urania. Ogni racconto è un’entità, un pianeta che ruota intorno al proprio asse e che danza in un movimento universale sospeso sull’abisso; che si tratti di un pozzo, un riflesso o di uno stato mentale è la proiezione della propria immagine che accetta se stessa e l’altro senza più finzioni.
Amare male, viscerale e ipnotica, è un vortice sonoro dal quale essere risucchiati dal femminile più oscuro e ignoto. La melodia di Sibilla giunge come un segnale intermittente sottomarino, lento e costante: la sensazione è quella indefinita di scomparire ed espandersi, galleggiare fino a giungere alle origini di un io primordiale evocando uno stadio prenatale. Sulla stessa linea scorre Seconda madre, il desiderio di essere ri-generati così da tornare di nuovo autentici, lasciando trapelare la nostalgia di un paradiso perduto.
Naufraghi, lontani anni luce dai conflitti materiali e spirituali di Pregando gli alberi in un ottobre da non dimenticare si tocca terra con passo sicuro, non più smarriti.
Protestantesima è un disco maestoso che acquista valore a ogni ascolto e dal quale ci si sente irresistibilmente attratti e felicemente sconvolti.

Il disco è stato prodotto da Antonio “Cooper” Cupertino e registrato presso lo studio “Sotto il Mare” di Luca Tacconi a Verona.

Alice Ferrara

Tracklist

1. Protestantesima
2. C’è chi ottiene e chi pretende
3. Molteplici e riflessi
4. Il vaso di Pandora
5. Seconda madre
6. Amare male
7. Sibilla
8. Urania
9. Pregando gli alberi in un ottobre da non dimenticare

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