Edda live@ Zo: “Riempiscimi di botte” – Opening Fabio Abate

Sono passati sei anni dall’uscita di Semper biot, primo viscerale lavoro solista di Edda. Sei anni ad attendere pazientemente il primo live catanese. Attesa conclusasi venerdì 24 aprile nei locali di Zo grazie a Znort, rassegna nata dall’azione congiunta di Zo, Mercati Generali e Associazione Musicale Etnea.

L’opening act è affidato a Fabio Abate, pupillo di Carmen Consoli lanciato qualche anno fa dalla sua Narciso Records. Si presenta in duo, affiancato al mandolino e marranzano da Puccio Castrogiovanni, storico membro dei Lautari. Abate è un bel personaggio, carismatico, poco convenzionale, imprevedibile. Presenta alcuni inediti, un brano estratto dalla colonna sonora, da lui curata, di Mauro c’ha da fare, film catanese in uscita nelle sale proprio in questi giorni. Il suo è un cantautorato sghembo ed eclettico, a metà strada tra Consoli e Bennato, un po’ folk, un po’ rock (‘n’roll), un po’ pop, costantemente dominato da una grande verve teatrante e teatrale. Conclude la performance con Senza farsi male, brano interpretato da Carmen Consoli nella colonna sonora de L’uomo che ama. Attrae e incuriosisce Fabio Abate, sa parlare al pubblico, sa comunicare, sa senza dubbio farsi apprezzare.

Pochi minuti di attesa e parte, a sorpresa, un’imprevedibile incipit: Strapazzami di coccole, celebre sigla di Topo Gigio. Poco dopo Edda si manifesterà sul palco con indosso proprio la maglietta di Topo Gigio effigiata da un esortativo e inequivocabile “Riempiscimi di botte”. Ad accompagnarlo ci sono Luca Bossi e poi lui, Fabio Capalbo, non certo un semplice batterista ma anche manager (dello stesso Edda), discografico (co-titolare della Niegazowana), videomaker e produttore artistico, una figura quasi eroica insomma. Le ultime note dello spensierato jingle vengono letteralmente tramortite e spazzate via dall’incedere brusco della batteria di Capalbo sull’attacco di Pater e si comincia senza troppi complimenti. Stefano-Edda tira subito fuori una gran voce e la lascia scorrere come un oceano viscerale. Il set procede elettrico e tiratissimo nella più classica e collaudata delle formazioni, chitarra-basso-batteria, snocciolando molti pezzi dal recente Stavolta come mi ammazzerai e raggiungendo un primo apice nel grunge di Mademoiselle. Si stempera l’atmosfera a metà scaletta con la poesia autobiografica de L’innamorato, giusto il tempo di prendere un respiro e tornare poi in apnea con Hiv… “Avrei potuto scrivere della prima comunione.. ma è venuto così”, questo più o meno il commento introduttivo al brano. Ma è sull’esibizione di Ragazza porno che Edda dà il meglio di sé, verificando rapidamente la scaletta a fine esecuzione ed esclamando “Ma questa non era in scaletta! Carta canta!”. Esilaranti imprevisti a parte, la serata procede tra il fare timido-sornione-confidenziale con cui Rampoldi si relaziona a un pubblico caloroso, divertito, di tanto intanto un po’ stranito, come quando esorta la platea a ricordare Pomofiore, programma in cui alla fine di ogni esibizione si potevano lanciare fiori o pomodori in base al gradimento… ma chissà perché si finisce a parlare di Umberto Smaila, Colpo Grosso e delle ragazze cin-cin! Dopo un’esecuzione da brividi di Emma, unico ripescaggio da Odio i vivi, c’è spazio per un amarcord dedicato ai Ritmo Tribale (L’assoluto) e per una vibrante Saibene, suonata al piano da Bossi. Dormi e vieni conclude le danze, mentre il bis si apre con un altro omaggio ai Ritmo Tribale (Uomini) e procede con una sequenza micidiale composta da Mater, Io e te e Suprema, azzeccata cover di Umberto Giardini. La chiusa definitiva al fulmicotone spetta al punk di Ragazza meridionale, ultimo furente vagito prima dell’arrivederci, magari, sarebbe auspicabile, non tra altri sei anni.

Live Report: Marco Salanitri

Foto: Simone D’Amico

Setlist:

01 Pater
02 Bellissima
03 Coniglio rosa
04 Organza
05 Mademoiselle
06 Tu e le rose
07 Stellina
08 Puttana da 1 euro
09 L’innamorato
10 Hiv
11 Piccole isole
12 Ragazza porno
13 Emma
14 L’assoluto (Ritmo tribale)
15 Milano
16 Saibene
17 Dormi e vieni
Bis:
18 Uomini (Ritmo Tribale)
19 Mater
20 Io e te
21 Suprema (Moltheni)
22 Ragazza meridionale

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