Lead to Gold live@ Mags: arriva il Siracusa sound

I Lead to Gold sono in tre, i fratelli Sebastiano (voce, chitarra) e Sergio Longo (voce e basi) a cui si aggiunge Giulia Serra (voce e synth). Arrivano dal siracusano come gli amici La Governante, con i quali condividono intenti, visioni e perfino un elemento (Sergio Longo, batteria nei La Governante). Alcuni di voi probabilmente ne hanno già sentito parlare o li hanno visti suonare, la scorsa estate, sul palco di Zanne Festival, palco che si conquistarono grazie alla vittoria del contest Nuove Zanne. Non male per una band costituitasi di fatto pochi mesi prima e senza ancora nessun lavoro alle spalle se non una manciata di canzoni inedite e un elegante videoclip interamente autoprodotto.

Sono tornati a esibirsi a Catania venerdì 22 maggio ai Magazzini Sonori, per presentare il loro primissimo ep, Less is more, che vedrà la luce proprio domani.

Ad aprire le danze pensa un’intro ipnotica e strumentale, Marlboro Guy, su cui spiccano le plettrate noir alla chitarra di Sebastiano che si mischiano alla voce campionata di un vecchio spot del ’55 della Marlboro. Subito seguita da Where’d you run, primo singolo lanciato un anno fa e che rende bene l’idea del sound che caratterizza la band, sonorità minimali e raffinate che intrecciano new wave a pulsazioni electro. Arriva poi il brano che dà il nome all’ep, Less is more, caratterizzato da chitarre più dure e taglienti e da beat più marcati, pezzo che convince non solo stilisticamente ma anche per la struttura vocale data dalle belle armonizzazioni a tre del ritornello. La serata procede spedita e i tre scaldano i motori, il pubblico non è numeroso ma ben selezionato, segue attentamente la performance perché, bisogna dirlo, i Lead to Gold hanno la capacità di galvanizzare chi li osserva, sarà per quel misto di eleganza e sensualità che promana dal sound e dalla performance, sarà per la particolarità della ricerca sonora o per le voci suadenti e mai urlate, sarà perché è chiara e riconoscibile l’identità del gruppo, sarà per altro ancora ma una cosa è certa: la band propone un’alchimia che funziona e incuriosice. E il pubblico apprezza e applaude in maniera convinta l’esecuzione di ogni brano, come la depechemodiana Room 101 o l’oscura Ebony, che vanno a completare l’ep in uscita.

C’è spazio anche per le cover, come la celebre Space Oddity di Bowie, già proposta durante la scorsa esibizione sul palco di Zanne, o per Guns of Brixton dei Clash, sapientemente riveduta alla luce di un sound che rimanda al trip hop bristoliano, o per la conclusiva Bang Bang di Nancy Sinatra. E c’è spazio per altri inediti (Kevin Spacey, Eurotrash, 2:57 e la travolgente Come) che fanno assolutamente ben sperare per il futuro della band. Tenete dunque d’occhio i Lead to Gold, a Siracusa e dintorni tira un buon vento da un po’.

Live Report: Marco Salanitri

Foto: Simone D’Amico

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