Crazy Stompin’ Club: quello che non ti aspetti @ Fiera Internazionale della Musica di Genova

Prendete una domenica di metà maggio a Genova, metteteci un caldo quasi asfissiante ed un desiderio spontaneo di andare verso il mare e con l’occasione sentire anche un po’ di musica. Già perchè in occasione della “Fiera internazionale della Musica”, nome quantomai altisonante viste le dimensioni e la qualità dell’evento, sono giunto nel capoluogo ligure per vedere con i miei occhi di cosa si trattasse.

Andiamo con ordine. La rassegna si svolge presso le strutture della fiera di Genova, spazio indubbiamente vasto che ben potrebbe prestarsi alla musica se non fosse per quell’aria post industrial e post alluvione che precipita il visitatore in uno scenario da rave party o da concerto punk autoprodotto piuttosto che da una fiera pensata per band emergenti. Eppure è così, una volta entrato impiego davvero poco a capire che di musica ce ne è poca, che le band si esibiscono su palchi all’aperto mentre il resto della fiera si svolge in un grande prefabbricato che ospita numerosi stand tra cui alcuni di dubbio gusto; si va dalle radio locali a venditori di lp da collezione finendo a tatuatori, barberie e banchi alimentari di pesto alla genovese. Dopo una pletora di emuli di band più o meno rock nel mio girovagare con occhi e orecchie incredule finalmente qualcosa desta la mia attenzione: freschi come un ghiacciolo sotto l’ombrellone si presentano sul palco i Crazy Stompin’ Club, formazione tutta aquilana formata da 9 elementi (Emidea De Simone, Valeria Federici, Rita Sebastiani – voci; Tonino Marinelli – Sax tenore; Giulio Filippetti – Tromba; Giorgio Filippetti – Trombone; Mattia Marrone – Piano; Angelo Bernardi – Contrabbasso  e Davide Russo – Batteria). Sarà per la proposta musicale – dicono di fare swing – sarà per l’abbigliamento estremamente curato, numerose persone incuriosite tanto quanto chi scrive s’avvicinano sotto il palco.

Basta poco per capire che la curiosità è ben ripagata, l’esibizione notevole per intensità è un vero e proprio viaggio indietro nel tempo tra gli anni ’20 e gli anni ’40 del secolo scorso, epoca d’oro delle grandi band e della “Swing Era”; il grande lavoro di arrangiamento e le armonizzazioni vocali delle Stompine Sisters (le tre ragazze) ridanno smalto a grandi classici italiani ed internazionali quali “Pippo non lo sa”, “It don’t mean a thing” e “Swingin’ or nothing”, con il risultato di coinvolgere e far ballare il pubblico presente.

Finito il concerto avvicino i musicisti e le ragazze per sapere qualcosa in più sul loro conto e per qualche foto, mi dicono che la data di Genova si inserisce nel tour promozionale di “Crazy Stompin’ Club” primo omonimo lavoro discografico realizzato nell’ottobre 2014 e che il disco già da tempo acquistabile e scaricabile su tutti i siti di distribuzione musicale on demand. Parlottiamo delle possibilità di visibilità che la rete offre a band emergenti e di come stia tornando in auge una sorta di “revival swing” in tempi di crisi e di difficoltà economica come quelli che viviamo; non è un caso dicono che la musica incarni, segua, trascenda i bisogni e i desideri delle persone esattamente come negli anni della “Swing Era”. Saluto i Crazy Stompin’ Club, carico di tanta luminosa freschezza e della loro energia con una certezza: corsi  e ricorsi storici a parte ne sentiremo parlare!

Live report e foto a cura di Francesco Antonio Caratù

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