Dimartino live@ Qubba: da cielo a cielo ad occhi chiusi in volo

DSC_7493

Se vai ad un concerto di Dimartino la cosa che sai per certo è che t’imbatterai in emozioni che è difficile ingabbiare tra le parole. La forza, l’intensità e la poesia caratterizzano la performance sfiorando sempre alti momenti lirici.

Sabato 27 luglio, Dimartino ha presentato al Qubba di Catania il nuovo album Un paese ci vuole. Quando arrivo il sole non è ancora tramontato. C’è una luce particolare, come un presagio di qualcosa di prezioso che sta per accadere. Passata qualche ora, il pubblico inizia ad arrivare e a riempire presto il cortile. Antonio Di Martino, Giusto Correnti e Angelo Trabace sono pronti sulla scena: si apre con Come una guerra la primavera per poi proseguire con due vecchi brani, Ormai siamo troppo giovani e Venga il tuo regno. Parole poetiche volteggiano, suoni che sembrano venire dal mare e dalla natura incontaminata permeati da un suono energico. Gli alberi piangenti cadono sul palco a incorniciare l’essenza incantata e “ambient” dei pezzi.

Un plauso va anche alle splendide camicie indossate dai tre artisti! E parte Da Cielo a Cielo che si fa subito impetuosa. I pezzi, rispetto al disco, sul palco assumono una nuova forma, più carichi e dirompenti: una versatilità degna di nota. Si fa subito manifesta la vitalità del pubblico che intona a gran voce i brani. Arriva una canzone che Antonio sente di dover presentare come si presenta un amico: Niente da dichiarare, che canta del desiderio che un giorno vengano aboliti passaporti e frontiere. Il basso potente di Antonio, l’impeto della batteria di Giusto e le virtuose tastiere di Angelo liberano tutta la loro verve. Antonio chiude gli occhi e sentitamente conclude: “Niente da dichiarare sulla geografia che divide le anime, niente da dichiarare”.

Nemmeno il tempo di rallentare i battiti del cuore che parte Cambio Idea, brano molto caro agli estimatori di Dimartino… ed i ricordi decollano in sequenza. “Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene. Lascio i miei libri sul ramo, corro al treno tu aspettami, se vuoi”: una sontuosa brezza ci attraversa tra tocchi di mano e tra i sussurri corali di Giusto ed Angelo per Le Montagne. È la volta di La foresta, uno dei pezzi che preferisco di questo nuovo disco, in cui emerge, più che mai, il talento di Trabace che si destreggia nevrotico e dolce tra i suoi pregiati virtuosismi d’autore. Di colpo, un’atmosfera esotica aleggia, adornata dalle lucine attorno al palco creando un incantevole sodalizio. Una favola che passa dall’inverno all’estate e che sa di sabbia: I Calendari. C’è spazio anche per la malinconia di Maledetto Autunno coi suoi urlati e le ritmiche energiche e la sognante Isola che c’è.

Uno dei tanti bei momenti dei concerti di Dimartino è quello in cui Antonio introduce i pezzi come un cantore della sua terra. E così, Il Nostro romanticamente si abbandona ad un racconto di ritrovi di paese e immagina che coloro che ritornano per le vacanze,  raccontando La Vita Nuova dopo qualche spritz, non andranno più via. Il cantato recitativo di Cercasi Anima e Non ho più voglia d’imparare ci tiene ancora ipnotizzati. Si conclude con Amore Sociale, la ballata Una Storia del Mare, La Penultima Cena e Non siamo gli alberi.

Sarà che quando le cose sono coinvolgenti il tempo passa in fretta, sarà che un’ora e quindici minuti non bastano, sta di fatto che questo momento è volato via. Ti risvegli tra la folla, rapita e felice come solo Dimartino sa renderti. E non vorresti più ritrovarti, se non tra una spiaggia, tra le sirene, tra le montagne che ti proteggeranno, in una casa stregata, in una foresta e in un mondo diverso, più bello e sincero. E dell’odi et amo per questa Terra rimane solo un amo. Niente di più sincero e salutare per l’anima e l’Italia. Tra i più bei live di Dimartino, questo.

Live report: Emanuela La Mela

Foto: Simone D’Amico

Setlist:

  1. Come una guerra
  2. Ormai siamo troppo giovani
  3. Venga il tuo regno
  4. Da cielo a cielo
  5. Niente da dichiarare
  6. Cambio idea
  7. Le montagne
  8. La foresta
  9. I calendari
  10. Maledetto autunno
  11. L’isola che c’è
  12. La vita nuova
  13. Cercasi anima
  14. amore sociale
  15. Una storia del mare
  16. La penultima cena
  17. Non siamo gli alberi
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...