Kernel Festival: Messina come non l’avete mai vista | 4-5 settembre

kernel festival

Messina si prepara ad accogliere un evento dalla portata spettacolare non indifferente: il 4 e il 5 settembre, approda il Kernel Festival. Un’esperienza emotiva imperdibile.

Arriveranno da ogni parte d’Europa gli oltre 30 artisti che il 4 e il 5 settembre si esibiranno durante il Kernel Messina, kermesse dal sapore internazionale che per la prima volta farà tappa nel Sud Italia con spettacoli di audiovisual mapping, installazioni di luce e concerti dal vivo. Un festival diffuso in città che promuove la sperimentazione artistica, valorizzando i beni locali e i giovani talenti. Piazza Duomo e la cittadella fieristica saranno i luoghi da reinventare.

Il tutto con accesso gratuito.

In entrambi i giorni, a partire dalle 21,30, la facciata del Duomo sarà protagonista dell’audiovisual mapping, una tecnica complessa di videoproiezione che lavora su ogni dettaglio della struttura e la rende “viva”, trasportando il pubblico in un viaggio virtuale immerso in mondi immaginari o in luoghi lontani. La performance visiva sarà abbinata e sincronizzata con la musica per coinvolgere il pubblico in un’esperienza di grande impatto emotivo, che non potrà lasciare indifferenti. A proporre il loro talento ci saranno gli Ouchhh – gruppo di creativi turchi con sede a Istanbul che vanta collaborazioni con il Cern di Ginevra, Wired e Nike – e altri artisti dai curriculum altrettanto validi: Deltaprocess, Hz-Lab, Glowarp, Micron, Videoediv, Mira_Pixelshapes e AreaOdeon.

La Fiera aprirà le porte alle 21 con un lungo percorso di installazioni di luci dinamiche curate da AreaOdeon, un’innovativa interpretazione artistica accompagnata da suoni, che i visitatori ascolteranno in cuffia wireless, che si ‘muoveranno’ in sincronia con i fasci di colore. Alle 22 partiranno le performance musicali tra le quali spicca la partecipazione di The Field, artista svedese che fin dal suo debutto, nel 2007, gode dei favori della critica internazionale tanto che la rivista Metacritic ha definito il suo ep From Here We Go Sublime «l’album più acclamato dell’anno». Poi ci sarà Greg Haines che può vantare un lungo elenco di esperienze e collaborazioni eccellenti. Nato come violoncellista, ha continuato a usare il suo strumento spostandosi dalla musica classica a quella elettronica, mantenendone in parte le atmosfere. E ancora Palm Wine, Larry Gus, gli spagnoli Logical Disorder e Las Flores No Lloran e gli italiani Cumino, Milesound Bass. L’apertura sarà affidata ai due dj messinesi Dedos e Davide Patania.

Infine, il palacultura sarà sede di incontri e approfondimenti con realtà locali e professionisti del settore. Appuntamenti legati al mondo digitale e alle sue applicazioni, con particolare riferimento alle forme espressive trattate dal festival. Inoltre i giovani artisti siciliani potranno confrontarsi con quelli coinvolti nella kermesse sia in via informale che attraverso una serie di tavoli tecnici.

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