Vincenzo Di Silvestro – Invisibile la felicità

copertina disco

(Autoproduzione)

Un’annata d’oro questo 2015 per la scena musicale indipendente siciliana, con tanti nomi e altrettanti dischi di prima scelta. E se ancora siete perplessi ci pensa l’opera prima di Vincenzo Di Silvestro, Invisibile la felicità, a fugare ogni dubbio. Un disco fluido e senza tempo, che fa del buongusto e dell’eleganza il suo manifesto.
La classe non è acqua e sa sicuramente il fatto suo Di Silvestro, nato violinista e sbocciato cantautore in questo raffinato esordio, dimostrando ottime doti su più fronti, dalla scrittura alla composizione e soprattutto agli arrangiamenti, coniugati in ampie suite di archi per scenari delicati e suggestivi. Invisibile la felicità è un disco di una bellezza sussurrata, mai violenta, fatto di melodie avvolgenti e lievi come un soffio, narrato quasi sottovoce, come un segreto che si svela senza mai troppo clamore. Concepito come un lavoro d’altri tempi, ammalia per quella sorta di grazia rinascimentale che lo caratterizza.
Ma Di Silvestro sa anche circondarsi di collaborazioni importanti che hanno dato a questo lavoro un sensibile contributo, a partire da Cesare Malfatti, anima storica dei La Crus, dai quali il cantautore catanese eredita il profondo respiro nelle architetture e nelle ampie trame orchestrali. Che dire poi del contributo di Patrizia Laquidara, che mette voce, anima e cuore nell’incedere solare di Domani è domenica, un equilibrio perfetto di gioiose armonie, perla tra le perle del disco, valso a Di Silvestro una meritata nomination al Premio Tenco per la miglior canzone 2015. C’è la voce di Ilona Danho che porta il suo soffio d’oriente nell’abbraccio elegiaco di Vieni qui, altro felice e riuscito episodio dell’opera. E c’è l’omaggio al Benvegnù solista degli esordi di Nel silenzio, celebrato in un maestoso tripudio d’archi, che si confermano vera colonna portante di questo lavoro. E ancora archi pizzicati come pioggia sottile vestono la titletrack dei colori di un autunno tenue per poi condurre all’abbraccio caldo della successiva Dormi, ninna nanna gentile che conforta in un empatico sussurro.
Un lavoro attuale e classico al contempo, caratterizzato da arrangiamenti corposi, fatti come un tempo, come nei grandi dischi di Mina, Modugno e Battisti nel ventennio d’oro ’60-’70, quando una buona orchestra era elemento imprescindibile per enfatizzare il potenziale di una grande canzone, prima che l’onda sintetica degli ’80 spazzasse tutto via, plastificando, sintetizzando, snaturando e anestetizzando ogni suono. Di Vincenzo, come anni fa i La Crus, sa guardare a quel prezioso patrimonio cantautorale, riportandolo in vita e riattualizzandolo con maestria.

Marco Salanitri

Tracklist

01. Domani è domenica
02. Invisibile la felicità
03. Dormi
04. Lascia stare
05. Vieni qui
06. Caro Aldo
07. Nel silenzio
08. Scivoli via

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