ELVIS PERKINS A LE MURA DI ROMA

Elvis Perkins

Dopo sei anni di totale isolamento, digitale e reale, il cantautore alt-folk statunitense ELVIS PERKINS torna con un disco, il terzo, “I Aubade”,  “un inno alla riscoperta delle leggi naturali del vivere, ai tempi dilatati dell’attesa”, “una serenata all’aurora” o, se si preferisce, “una suggestione dell’alba”, che come un sussurro scopre gli amanti ancora abbracciati.
ll gioco delle assonanze che associa misteriosamente aubade a obbedire “mi ha indotto a considerare a chi e a che cosa ho obbedito, invece che alla legge naturale e a quella sovrannaturale”: così Elvis Perkins spiega il titolo del suo ultimo album, che porta in giro per il mondo dai primi mesi del 2015 e che presenterà a Le Mura di Roma.

Figlio dell’attore Anthony Perkins, noto per esser stato il volto di “Psycho”, e della fotografa Berry Berenson, rimasta vittima degli attentati dell’11 settembre, Elvis Perkins è comunque lontanissimo dallo stereotipo del classico figlio d’arte ed enfant prodige. Cresciuto tra New York e Los Angeles impara a suonare la chitarra e il sax prendendo lezioni da Prescott Niles dei The Knack (si, proprio quelli di “My sharona”) e va in tour con Okkervill River, Pernice Brother, My Morning Jacket e Cold War Kids arrivando all’esordio discografico solo dopo la trentina.
È solo a trentun’anni, infatti, che dà alle stampe il suo primo disco solista, dal titolo “Ash Wednesday”. Leonard Cohen, Bob Dylan, Neutral Milk Hotel, Decemberists e Rufus Wainwright potrebbero essere i numi tutelari e le influenze più facilmente rintracciabili dietro questo lavoro anche se nella scrittura e nel portamento dei brani già si delinea una personalità dal timbro particolare e dalla visione del mondo affilata
e densa di Poesia. A seguire l’incontro con Chris Shaw, produttore di Bob Dylan, Jeff Buckley e Wilco, lo porta a concepire un secondo disco che lo porta, anche grazie alla sua nuova band “Elvis Perkins in Dearland” a far virare la sua musica verso sonorità più simili a Beirut, Okkervill River, e Tom Waits.
Il 2009 è l’anno dell’ep “Elvis Perkins In Dearland – The Doomsday Ep”, che prosegue l’immersione nelle radici dell’Americana.

Opening act: Bea Sanjust

h. 22:00
Ingresso con tessera della nostra associazione culturale più sottoscrizione di 5 euro.

Le Mura
Via di Porta Labicana, 24
San Lorenzo
Roma

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