Scisma – Mr. Newman

WW031_sleeve

Woodworm Label

Un ritorno inatteso e improvviso quello degli Scisma, seppur invocato per anni dai molti fan rimasti improvvisamente orfani. Eccoli dunque tutti o quasi nuovamente assieme dopo 13 anni trascorsi, Paolo Benvegnù, Sara Mazo, Michela Manfroi, Giorgia Poli, Giovanni Ferrario, con le new entry Beppe Mondini e Marco Tagliola.
Mr. Newman non è un disco immediato, a primo ascolto è praticamente impossibile non proiettarsi in un parallelo diretto con gli Scisma che furono, quelli degli anni ’90 dei coraggiosissimi Rosemary plexiglass e Armstrong. E il confronto, a caldo, risulta alquanto deludente, salvo che per sporadici episodi. I pezzi scorrono lisci, senza lasciare sussulti, qualcosa suona eccessivamente pop, fin troppo pulito, radiofonico, si stenta soprattutto a rintracciare la vecchia anima inquieta, graffiante, pischedelica che rese gli Scisma una delle band più amate degli anni ’90. Ma superata la soglia dei primi ascolti questi sei brani che compongono l’ep cominciano a disvelare la loro anima più autentica e iniziano a penetrare sottocute.
Ad imporsi per prima nella sua possente trama di suoni acustici e sussurri è l’onirica Neve e resina: le voci di Mazo e Benvegnù tornano a intrecciarsi in quell’incastro perfetto, quel miracolo armonico che incanta e seduce ancora oggi come un tempo. Le atmosfere sospese e fluttuanti sono quelle che più rimandano ad Armstrong e ci si accorge a partire da qui che la band è ancora in grado di regalare momenti di altissimo lirismo. Un altro pezzo che ben conserva atmosfere e sonorità tipicamente Scisma è Metafisici, un crescendo di chitarre riverberate, batteria sincopata e synth fluttuanti. Anche l’apertura affidata alla titletrack Mr. Newman, brano che spiazza inizialmente per le stranianti sonorità space-pop, si rivela man mano tutt’altro che deludente, anzi è forse il pezzo che cresce di più e meglio con gli ascolti, collocandosi senza dubbio tra i migliori esperimenti dell’ep. Perfino i due episodi che inizialmente proprio non convincono, Darling Darling! e Musica elementare, riescono poi a far breccia, il primo con le sue dosi di funky-disco scanzonate e metriche futuriste, il secondo con la sua semplicità pop diretta ed essenziale, che sorprende con i suoi micro-innesti funky improvvisi e soprattutto con l’arioso finale dove il piano di Michela Manfroi la fa da padrone elevando, ampliando, etereizzando tutto con un tocco magico. Chiude le danze il sogno siderale di Stelle, stelle, stelle, aperto dal botta e risposta Benvegnù-Mazo nato da uno scherzo telefonico a spese di quest’ultima, registrata a sua insaputa; un altro dei migliori episodi di questo lavoro, sviluppantesi su trame radioheadiane, delicatissimi arpeggi, sonorità sospese ed eteree che bene attestano lo stato emotivo/creativo della band e lo spirito gioioso che ha pervaso questa reunion, senza prendersi troppo sul serio e gustandosi la gioia del ritrovarsi autenticamente. Sarà il tempo a dirci se Mr. Newman sarà stato un ultimo inatteso regalo della band o se farà da incipit all’inizio di una nuova era per Benvegnù e compagnia. Quel che è certo è che il tempo sembra non aver affatto scalfito l’aura magica degli Scisma. Bentornati dunque.

Marco Salanitri

Tracklist
01. Mr. Newman
02. Neve e resina
03. Darling Darling!
04. Musica elementare
05. Metafisici
06. Stelle stelle stelle

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...