La Rappresentante di lista live @ Candelai: guardateli tutti

Gif-di-Lista2
Questo non è un report, io non li voglio scrivere i report. Mi danno carta bianca e allora preferisco scrivere in maniera assolutamente libera e non professionale. Per questioni sentimentali sono costretto a scrivere in modo diverso di ciò che è successo il 25 dicembre ai Candelai, a Palermo. Quando sul palco salgono degli amici si è portati ad avere un distacco esagerato, per evitare accuse di ruffianeria. Ma io non ho questo obbligo perché, di nuovo, ero solo il fotografo.

La rappresentante di lista ha riempito di gente il locale e l’ha rimandata a casa felice. Ho visto persone cantare a memoria le canzoni vecchie e nuove, ho sentito amici soddisfatti perché sono riusciti ad apprezzare ciò che generalmente non ascoltano o addirittura evitano. Ho potuto appurare la crescita di un progetto, l’ho sentito riempirsi di suoni nuovi, di persone nuove. Ho riconosciuto alcuni ascolti che Dario e Veronica credo abbiano macinato negli ultimi tempi. Ho creduto di sentire tutto il processo di lavorazione che è intercorso tra i provini del loro nuovo disco, la sua effettiva realizzazione in studio e uno splendido approccio live. Lo definisco splendido perché adesso La rappresentante sta sperimentando la sua vita da band. Quello che mi sento di dire a tal proposito è che questa novità funziona benissimo. Questo live è superiore ai loro live precedenti. Io vorrei sempre avere una band, anche mentre stringo la caffettiera vorrei un batterista che mi dia il tempo, mentre mi vesto, quando batto le lettere sulla tastiera.

Adesso devo necessariamente prendermi delle altre libertà perché proprio la sezione ritmica del live è curata e suonata da Marta Cannuscio, un nome che tutti dovrebbero appuntarsi. Marta è una poli-strumentista eccellente e ha l’istinto musicale più forte che io abbia mai visto in vita mia, il più puro. Conosco tanti musicisti, anche più bravi e più esperti, ma lei che è così giovane sarà d’esempio a tutti loro. Sì, siamo amici fraterni, ma se qualcuno è in grado di negare quello che ho scritto, sono pronto ad ascoltare. Io nel frattempo approfitto di questo spazio per parlare d’amore. Lo faccio perché tutti i ragazzi sul palco erano avvolti dall’amore, magari per motivi diversi.

Le città natie possono essere anche traditrici o indifferenti, ma La rappresentante di lista è qualcosa che riesce a mettere d’accordo un po’ tutti. Questo non succede perché il loro lavoro è piatto, ma perché contiene molte anime. C’è il pop, c’è il loro approccio teatrale (perché sì, sono attori), c’è curiosità, i piccoli racconti in madreperla, c’è anche una bellissima insicurezza. Adesso sostituite la parola insicurezza con la parola umanità. Se non convince sostituitela con emozione. Non parlo di un’insicurezza musicale, il concerto è stato convincente, gestito bene sotto ogni profilo. Parlo della bellezza di sentirsi infuocati prima di salire sul palco per poi rilassarsi insieme a tutti gli occhi che ti guardano.

Continuando in maniera disordinata posso dire che Dario e Veronica sono bravi, ma adesso sono più bravi di prima perché insieme a loro ci sono Marta, Enrico ed Erika. Cantano tutti, suonano tutti e lo fanno bene, si divertono, si muovono, si sentono. Dario e Veronica arrivavano già molto bene al pubblico, ma adesso sono più convincenti. Inoltre questo non esclude margini di miglioramento. È un segnale di grande maturità, del desiderio di andare avanti con lo spirito giusto. Quando si è sinceri il tuo live migliora. Io ho avuto questa sensazione.

Il live si è aperto con Siamo ospiti, per me canzone migliore di Bu Bu Sad. Ho poi aspettato Cosa farò? perché volevo sentire dal vivo quella batteria che ricorda Tune Yards. Ho rivissuto piacevolmente canzoni del disco passato e il fatto di ricordarne il testo è un grande indicatore.

Io credo che Bu Bu Sad vada ascoltato per capire che in un disco ci possono essere tante cose in pochi elementi. Si possono scrivere canzoni molto diverse tra loro e non soffrire mai l’ascolto. Basta l’equilibrio. I giochi di synth e arpeggiatori congeniali, il sax, le sezioni ritmiche che si svuotano e ritornano sono tutti momenti essenziali del disco. Ascoltatelo, capirete.

Tornando al concerto posso affermare di essermi divertito parecchio, di aver fatto da un lato all’altro del locale ballando, di essermi fermato per godermi i momenti più lirici e la voce dell’altro mondo di Veronica. Mi sono sentito nel luogo giusto, un po’ a casa in un modo che non riesco bene a spiegare.

Credo che La rappresentante cominci ad avere un modo riconoscibile, che non si affoga da solo in ridondanze inutili, ma che in maniera naturale sta crescendo. Io posso dire di aver scritto una canzone pensando a loro, con loro in mente. Non che significhi molto come atto pratico, ma penso che sia un esempio chiaro di come si stiano sempre meglio definendo in termini di stile. Lo stile ti può uccidere dicevano in un film, ma credo che loro non corrano questo pericolo.

Approfitto ancora di questo spazio per aggiungere un’altra nota d’amore a scapito dei professionisti delle recensioni. Nel disco e di riflesso nel concerto sono certo di sentire la mano, l’orecchio di Roberto Cammarata (Omosumo), uno dei produttori artistici del primo e del secondo album. Roberto è un altro amico, musicista gigante e instancabile, pieno di suoni sotto la pelle. Uno che a cena andrebbe tranquillamente con Elvis Presley e Ozzy Osburne. Con questo voglio dire che Dario e Veronica hanno un fratello, forse un padre che li aiuta a crescere. Come faccio a non parlare di amore?

Il video di seguito è stato girato per ricordo e di nuovo preferisco condividere questo ricordo. La canzone in questione è Un’isola, la mia altra preferita del disco. Per quanto la qualità audio ve lo consenta, fate caso alla coda. A limite fate appello alla versione studio. In questa coda c’è Iosonouncane e quindi Battisti. Io li ho sentiti. Forse mi sbaglio, ma posso permetterlo perché come ho detto più volte: ero solo il fotografo.

Report, foto e video: Giuseppe Lanno

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...