Schwefelgelb live @ Candelai: techno avantgarde Berlino-Palermo

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Dovendo commentare un live come quello degli Schwefelgelb, mi rendo conto di dovermi astenere anche più del solito da considerazioni tecniche, così come dal cercare rimandi per mia personale ignoranza. Per questo motivo mi limiterò ad un breve racconto di una serata certamente interessante. La prima cosa che ho la necessità di condividere è la grande cortesia che il duo teutonico mi ha espresso. Prima del concerto li ho incontrati e ho avuto modo di parlare con loro scoprendo (per quanto fosse possibile) due persone amichevoli e gentili. Sid Lamar, la voce del duo, mi racconta di essere felice di essersi preso il proprio tempo tra un album e l’altro, per crescere e fare ciò che veramente sentiva. Mi invita a fare ogni cosa nella vita cercando di non over-produrre mai nulla, i dischi come le emozioni. Mi racconta di essere più convinto dei suoi lavori recenti e meno di quelli passati e la sua coerenza trova conferma nel fatto che in scaletta non sentirò la canzone forse più conosciuta, ovvero Stein auf Stein.

Il locale si anima soltanto dopo la mezzanotte, come un club europeo, e allora Sid ed Eddy, l’uomo delle macchine, salgano sul palco portando gli anni ’90 nelle loro camicie e nel leggero trucco dark. Mi accorgo subito che il palco trema sui bassi, sui colpi secchi di cassa e snare. Mi accorgo anche che scattare foto senza volare io stesso giù dal palco sarà un’impresa dato il massiccio uso di luci strobo.

La gente è felice, balla, qualcuno limona, e anche io non posso fare a meno di sorridere a quella forza portata con così tanta autenticità. Sì, la parola chiave è proprio questa, perché la loro proposta musicale, diretta e senza fronzoli mi risulta autentica e sentita. Non è un ripescare da suoni passati, piuttosto è un sincero viverli da quando esistono.

Un’altra cosa che ho apprezzato molto è stato il loro modo di esibirsi sul palco, nello specifico il loro modo di ballare. Sembra una cosa assurda, ma in realtà anche questo si aggiunge al loro modo autentico di fare musica. Potrebbe essere una considerazione del tutto irrilevante la mia, ma in fondo ero solo il fotografo.

A fine concerto Sid ed Eddy sono contenti e indagano il mio sentimento verso la loro performance. Sono veramente calorosi e mi ringraziano tantissimo per aver scattato delle fotografie e aver dedicato il mio tempo a loro. Stima assoluta.

Di seguito un video ricordo. Non mi assumo la responsabilità, anzi vorrei invitare i fruitori a fare un minuto di silenzio per tutte le vittime delle strobo.

Live report, foto, video: Giuseppe Lanno

 

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