Per una psicopatologia da classifica – Le 10 canzoni che troverete in autoradio (facendo autostop in Turchia)

autostop
Se rimani senza lavoro in Sicilia, cosa fai? Emigri. Io, data la carenza di opzioni, ho optato per una scelta un po’ più radicale: fare il Servizio Volontario Europeo in un paese (quasi) in guerra.
La Turchia, in particolare, l’avevo vista solo attraverso i film di Fatih Akin o i racconti di qualche amico. Non sapevo minimamente dove cribbio stessi andando, ma soprattutto: non sapevo una cippa del rock anatolico. Una cippa. Quindi ho deciso di andare alla ricerca di fonti su internet prima di partire. Zolfo. Il nulla spinto. Solo qualche notizia della anatololacerta anatolica, la lucertola anatolica della roccia.
Appena atterrato, la radiodiffusione mi avvertiva: non è la solita musica, niente che ricordasse al mio orecchio d’occidentale, abituato a Bach e Nicola Di Bari, qualcosa di già sentito.
Inoltre la Turchia è un paese estremamente musicale: che sia la campanella della scuola che avverte ogni ora, attraverso le note della “Per Elisa”, l’avvicendarsi delle lezioni, o che sia il canto del muezzin, la musica accompagna spesso i momenti della vita quotidiana.
I nostri ospitanti, in particolare, avevano una predilezione per la musica tipica o estrema: e si sa che dove c’è Pentagram e System of a Down c’è casa. Donde un prolifico scambio a colpi di rock anatolico e blackened death metal turco con l’alternative nostrano, punk-black metal norvegese (no, non crust) e metalcore australiano.
Ma solo in autostop sono riuscito ad apprezzare di più la musica turca e kurda, grazie ai colleghi autostoppisti e ai signori che, accompagnandoci, ci hanno condotto nel meraviglioso mondo della musica locale: accendere un’autoradio in Turchia può comportare notevoli sorprese. Ad esempio “Bella Ciao” viene titolata “Ciao Bella”, facendone sembrare il titolo più simile ad un programma satirico che ad un inno partigiano.
Motivo per cui ho DOVUTO stilare la classifica de “LE DIECI MEGLIO CANZONI NELLE AUTORADIO TURCHE”:

Barış Manço – Dönence
Hayko Cepkin – Bertaraf et
Canto popolare kurdo – Yan Mirin Yan Dîyarbekîr
Teoman – En Güzel Hikayem
Flört – Dün Trt’de İzledim
Mor ve Ötesi – Cambaz
Şivan Perwer – Naze
Sanatçi Biliyorum – Rexne
Ibrahim Tatlises – Gordukce Seni
Grup Yorum – Yine Yeşerdi Fındık Dalları

P.S.
Voglio qui ringraziare l’associazione GEGED, i volontari EVS con cui sono partito e i volontari locali, Emre, Mehmet “Panpa”, Aytaç, tutti quelli che si sono prodigati per aiutarmi a trovare i titoli delle canzoni e tutti quelli che hanno reso possibile il mio volontariato in Turchia (tra tutti, Agata). Nella speranza di una risoluzione pacifica del conflitto tutt’ora in corso in Turchia e in Siria, dove continuano a perdere la vita ogni giorno non solo miliziani, ma anche civili innocenti.

Enrico Strano

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