Debutto romano di “Un uomo a metà” al Brancaccino dall’11 al 19 Febbraio

locandina light (1)
Giuseppe lavora come rappresentante di articoli religiosi.
Il padre e la madre, pensionati, dilapidano tempo e denaro a “Manhattan”, una luccicante sala bingo, mentre il nonno, un vecchio fascista reduce delle guerre coloniali, pontifica deliri e ricordi dalla sedia a rotelle su cui è costretto a seguito di un ictus.
Giuseppe è fidanzato con Maria, figlia del padrone del più grande negozio di articoli religiosi di Roma. In attesa dell’imminente matrimonio che lo attende con l’amore di sempre, scopre di avere un problema.
Giuseppe è impotente.
Nel greve rito d’addio al celibato con gli amici, però, l’epifania rivelatrice. La carica dirompente di questa scoperta porta l’uomo a realizzare una parte di sé nascosta che metterà in luce e rivoluzionerà il rapporto col mondo che lo circonda fino alle più estreme conseguenze.
Una riflessione sul senso più intimo dell’impotenza, sessuale e intellettiva, intesa come l’ultimo grimaldello per svelare i conformismi – latenti o ostentati – della nostra società. Nella gabbia vuota e blindata di un palcoscenico l’Uomo a metà si interroga sulla libertà individuale e sui doveri sociali.

Un Uomo a metà firmato da Giampaolo G. Rugo, per la regia di Roberto Bonaventura, Premio Per voce sola 2014 e vincitore del E45 Napoli Fringe Festival 2015, ritorna in scena con una prima romana al Teatro Brancaccino, dall’ 11 al 14 ed il 18 e 19 febbraio.
A dare voce al monologo di Rugo, Gianluca Cesale, già protagonista in Pali di Spiro Scimone (Premio UBU nuovo testo italiano del 2009) e di Seconda primavera, il film in uscita, nel 2016, per la regia di Francesco Calogero.
Lo spettacolo si inscrive tra le produzioni de Il Castello di Sancio Panza, tra cui si ricordano Due passi sono della coppia Carullo-Minasi (premio Scenario per Ustica 2011) e i recenti Andorra di Max Frisch, Il dubbio, qui. Intorno da Samuel Beckett (con Donatella Bartoli, Alessio Bonaffini e le musiche originali del cantautore Fabio Cinti) e Mostrocaligola con Monia Alfieri, Antonio Alveario, Raimondo Brandi, Gianluca Cesale e Ferruccio Ferrante, co-prodotto dal Teatro di Messina.

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