Alì – Facciamo niente insieme live @ Zo

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Ormai da qualche anno arrivano segnali importanti da nuovi epicentri siciliani che non siano le solite Catania e Palermo per ciò che riguarda il fermento della scena musicale indipendente. Uno di questi è sicuramente il siracusano e proprio da quelle parti arriva Stefano Alì (seppur catanese di nascita), in arte semplicemente Alì, dietro il quale si cela alla cabina di regia un altro siracusano doc, Lorenzo Urciullo, in arte Colapesce.
Facciamo niente insieme è l’opera seconda del cantautore aretuseo, presentata venerdì 4 marzo al Centro Zo di Catania. Un live che sembrava essere piuttosto atteso in città considerando l’affluenza di pubblico e il calore riservatogli. In formazione duo, Stefano Alì si fa affiancare sul palco da Davide Iacono, altro nome siracusano da non perdere di vista, di cui molti avranno già sentito parlare sotto le spoglie del raffinato progetto Veivecura. Assetto minimale ma molto efficace. Melodie e liriche ben strutturate, senza trucchi e senza inganni, che reggerebbero già bene solo voce e chitarra, ulteriormente esaltate dai suoni eterei e sospesi di Iacono contemporaneamente e disinvoltamente, come dotato di 3 o 4 arti in più, alla sezione piano, synth e drum machine. Con fare genuinamente timido ed emozionato Alì presenta al pubblico i pezzi del nuovo lavoro che proseguono sulla strada di un cantautorato sospeso tra ironia e cinismo, vagamente noir, elaborato con gusto e intelligenza. Non cerca di sconvolgere con effetti speciali ma attrae e incuriosisce naturalmente grazie alla bellezza intrinseca di ballate come A me piace il mare quando è sera, Calze a righe o le più sostenute Via Umberto e Ufo, con la chirurgica sezione ritmica di Iacono alla drum machine che ipnotizza. Glissando ironicamente sull’ormai inutile gag che precede il bis si conclude con Continuare a vendere oro e Racconti di viaggi del precedente La rivoluzione del monolocale. Unico neo: la durata piuttosto stringata della performance, poco più di un’ora. Due o tre pezzi in più non avrebbero affatto guastato. Quel che è certo è che il futuro è tutto in divenire per Stefano Alì e per il nuovo Siracusa sound sempre più presente sul territorio.

Live report: Marco Salanitri
Foto: Simone D’Amico

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