Her (S. Jonze, 2013)

Her Joaquin Phoenix

LETTERE DALLE VOSTRE VITE

L’uomo perfetto usa la propria mente come uno
 specchio. Non afferra nulla, non rifiuta nulla.
Alan Watts-Filosofia Zen

Her è solo apparentemente un film su una storia di amore impossibile tra Theodore, ghost writer di lettere “sentimentali”, e un’Intelligenza Artificiale dal nome Samantha, racchiusa dentro l’involucro asettico di un sistema operativo di ultima generazione. Continua a leggere

Annunci

Synecdoche, New York (C. Kaufman, 2008)

Synedoche

Viviamo tutti in una casa che brucia. Nessun vigile del fuoco da chiamare. Nessuna via d’uscita. Solo la finestra del piano di sopra da cui guardare fuori mentre il fuoco divora la casa con noi intrappolati, chiusi dentro.”
Tennessee Williams

È possibile fare un film che parli del processo della sceneggiatura facendola passare sotto la forma teatrale? È possibile interrogarsi sul mestiere di sceneggiatore come tramite tra vita e arte? Continua a leggere

Apocalypse Now (F.F. Coppola, 1979)

apolcap

Liberamente ispirato dal famoso romanzo (1899) Heart of Darkness di Joseph Conrad, Apocalypse now può essere considerato “l’opera mondo” di Francis Ford Coppola. Uscito nel 1979, sulla scia di altri due acclamati film sulla sventurata guerra in Vietnam, Tornando A Casa e Il Cacciatore, ebbe molta fortuna in Europa con la Palma d’oro a Cannes ma divise la critica americana. Pur avendo ottenuto ben nove nominations, portò a casa solo due Oscar, quello per migliore fotografia (Storaro) e quello per migliore sonoro (Murch). Continua a leggere

Shining (Stanley Kubrick, 1980)

9351f18d3a3308c6121a1d8d24660b05

LA TEORIA DEL BUCO NERO E L’ORIZZONTE DEGLI EVENTI

Un buco nero è una regione di spaziotempo all’interno della quale la gravità è talmente intensa da impedire la fuga di qualsiasi forma di materia ed energia, compresa la luce. L’orizzonte degli eventi è la prima strana caratteristica di un buco nero: contrariamente a quanto accade sulla terra dove l’orizzonte dipende dall’osservatore, l’orizzonte di un buco nero è assoluto, non dipende dalla distanza dell’osservatore. Rappresenta il limite di un buco nero e divide nettamente gli eventi in due categorie: quelli che accadono al suo interno e quelli che accadono al di fuori di esso…”
(Giancarlo Bernardi  – I Buchi neri)
Continua a leggere

To the wonder – Terrence Malick (2012)

to-the-wonder

TEMPO E MOVIMENTO

Il Paradosso di Achille e la tartaruga – uno dei paradossi di Zenone più famosi – afferma che se Achille (detto “pie’ veloce”) venisse sfidato da una tartaruga nella corsa e concedesse alla tartaruga un piede di vantaggio, egli non riuscirebbe mai a raggiungerla, dato che Achille dovrebbe prima raggiungere la posizione occupata precedentemente dalla tartaruga che, nel frattempo, sarà avanzata raggiungendo una nuova posizione che la farà essere ancora in vantaggio; quando poi Achille raggiungerà quella posizione nuovamente la tartaruga sarà avanzata precedendolo ancora. Questo stesso discorso si può ripetere per tutte le posizioni successivamente occupate dalla tartaruga e così la distanza tra Achille e la lenta tartaruga pur riducendosi verso l’infinitamente piccolo non arriverà mai ad essere pari a zero. (Wikipedia) Continua a leggere

Bella e perduta – Pietro Marcello (2015)

bella-perduta-recensione-v9-27750-1280x16
RIFIGURARE IL REALE

«Ho imparato a guardare l’Italia contemplando il suo paesaggio dai treni, riscoprendo di volta in volta la sua bellezza e la sua rovina. Spesso ho pensato di realizzare un film itinerante che attraversasse la provincia per provare a raccontare l’Italia: bella, sì, ma perduta. Anche Leopardi la descriveva come una donna che piange con la testa tra le mani per il peso della sua storia, per il male atavico di essere troppo bella.
Quando mi sono imbattuto nella Reggia di Carditello e nella favola – perché di favola si tratta – di Tommaso, “l’angelo di Carditello”, il pastore che con immensi sacrifici ha deciso di dedicare tanti anni della sua vita alla cura di un bene artistico abbandonato, ho visto una potente metafora di ciò che sentivo la necessità di raccontare: dopo la morte di Tommaso, prematura e improvvisa, Bella e perduta – nato inizialmente come un “viaggio in Italia” destinato a toccare altre tappe – è diventato un altro film, sposando fiaba e documentario, sogno e realtà.
Carditello è l’emblema della bellezza perduta e della lotta del singolo, dell’orfano che non si arrende a un meccanismo incancrenito di distruzione e disfacimento; e allo stesso tempo questa storia così radicata nella Storia del nostro Paese indaga un tema, quello del rapporto tra uomo e natura, mai così universale, a ogni latitudine». Pietro Marcello
Continua a leggere

Il Club – Pablo Larrain (2015)

A021_C013_0722KA
IN LIMBO

“Ma quando si abita in una prigione senza sbarre, la cosa peggiore è che non si ha nemmeno coscienza degli schermi che ci nascondono l’orizzonte; erravo attraverso una fitta nebbia e la credevo trasparente. Delle cose che mi sfuggivano non intravvedevo nemmeno l’esistenza”. (Simone De Beauvoir)

Bisogna guardare Il club in lingua originale. Le parti parlate sono in realtà cantate come un salmo responsoriale, una litania. Continua a leggere

The Danish Girl – Tom Hooper (2016)

the-danish-girl-poster-wide
La scomparsa di Einar Wegener

The Danish Girl è un film di Tom Hooper tratto dal romanzo omonimo di David Ebershoff.

Narra dell’evasione di Lili Elbe, giovane donna danese, dall’identità di Einar Wegener, paesaggista danese sposato con la pittrice e illustratrice erotica Gerda Wegener.

Delicato e tragico, il film ci conduce gradatamente lungo il cammino personale che Lili Elbe ha percorso per trovare se stessa e per comprendere la natura del suo essere. In tutto l’arco della narrazione assistiamo a un rapporto direttamente proporzionale tra consapevolezza e forza d’animo: minore è la consapevolezza, minore è la forza di Lili. Continua a leggere