Radiohead: nuovo inizio o punto di non ritorno?

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Nel pomeriggio del primo maggio, inizia a diffondersi una voce sinistra: i Radiohead sono spariti. Da Facebook. Da Twitter. Da tutti i social, vale a dire dalla realtà parallela con cui noi tutti oggi siamo costretti ad affermare la nostra esistenza. Cancellano ogni traccia del loro passato, ogni post, video, foto; le immagini di profilo e di copertina diventano un total white di beatlesiana memoria. How To Disappear Completely, già. Continua a leggere

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Sognando i Sigur Ros: power to the people 2.0

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Quando è apparso online, moltissimi hanno trovato divertente l’evento di Damiano Grasso, essenzialmente per il carattere surreale della collocazione di una musica elegante ed onirica come quella del gruppo islandese in uno dei quartieri più degradati di Catania – “da Hoppípolla a Jættâsangü“, recitava un mio post sulla pagina riprendendo una tipica, grezza espressione locale; tuttavia, in tanti non hanno capito o apprezzato l’ironia in questione, liquidando il tutto come una non necessaria continuazione di un trend molto in voga su Facebook: quello degli eventi fake, fasulli non per tentativo di inganno ma per mero spirito goliardico. Continua a leggere

Marte chiama Major Tom! Can you hear us?

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David Bowie
, Ziggy Stardust l’alieno, il Duca Bianco, l’uomo caduto sulla terra. Colui che più di chiunque altro ha saputo sorprendere tutti per non aver mai seguito la via più prevedibile ed aver percorso un’intera esistenza sulla soglia di scelte radicali e consapevoli. L’ultima sorpresa è arrivata proprio ieri, lunedì 11 gennaio 2016, con l’annuncio fulminante dell’improvvisa morte, all’alba della consegna di Blackstar, opera ultima e definitiva in tutti i sensi, lanciata appena 3 giorni prima, l’8 gennaio, giorno del suo 69° compleanno. Continua a leggere

Dieci canzoni per un eretico Natale

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Chi non ha mai avuto per un motivo o per un altro delle canzoni natalizie? Canzoni a tema specifico o che per un motivo o per un altro riconduce inevitabilmente ad uno dei periodi contemporaneamente più amati e più odiati dell’anno.
Alcuni di noi eretici hanno dunque deciso di rovistare nella memoria dei ricordi e ripescare alcuni di questi pezzi, ecco la nostra selezione. Continua a leggere

Zanne Festival Day 4: Jacco Gardner + Timber Timbre + Godspeed You! Black Emperor

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Qual è il modo migliore per esaltare l’attesa di un evento? Semplice, allungarla. Come sempre, l’apertura dei cancelli era prevista per le 18.30; io arrivo un’ora dopo, teoricamente subito prima dell’inizio del primo set, e trovo una (finalmente) nutrita schiera di appassionati in fila, ancora impossibilitata ad entrare. Pochi minuti dopo possiamo tutti portarci a ridosso del palco e anche lì risulta chiaro che per dire addio a questa edizione dello Zanne Festival saremo in tanti, con numeri che a fine serata risulteranno forse paragonabili a quelli della prima sera. Il cast di giornata, poi, è composto da soli tre nomi, ma di assoluto livello. Ve lo sveliamo sin da ora: sarà l’appuntamento migliore di quest’annata. Continua a leggere

Zanne Festival Day 3: Four Tet + Hookworms & more

Four Tet performs during the Red Bull Music Academy Bass Camp in Vienna, Austria on November 16th, 2013 // Victoria Kager / Red Bull Content Pool // P-20131117-00018 // Usage for editorial use only // Please go to www.redbullcontentpool.com for further information. //

È sabato, il caldo è insopportabile e a fine serata si balla”.

Questo è quello che devono aver pensato in molti, perchè – sebbene in termini non paragonabili alla prima giornata del festival – in vista dell’appuntamento meno tradizionale in cartellone, già poco dopo l’apertura dei cancelli si vede un po’ più di movimento rispetto al giorno prima, forse anche grazie all’annuncio stavolta tempestivo della tabella oraria. Continua a leggere

Zanne Festival Day 2: Spiritualized + A Place To Bury Strangers & more

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Arrivo al Parco Gioeni con mezz’ora di ritardo rispetto alla prima giornata e capisco subito l’antifona: infinite possibilità di parcheggio, pochi volti a fare capolino dall’ingresso e la sensazione (errata) che non si esibirà nessuno per ancora diverse ore: no, oggi non suoneranno i Franz Ferdinand – chè saranno anche stati gli FFS, ma per molti catanesi rimarrà “quella volta che i Franz Ferdinand suonarono a Catania”, e tanti saluti agli Sparks. Continua a leggere

Zanne Festival Day 1: FFS + Balthazar

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 “Buonasera, Catania! Minchia!”

Esordisce così Alex Kapranos sul palco del Parco Gioeni, accendendo definitivamente le luci sulla nuova, imponente edizione dello Zanne Festival, quest’anno con una serata in più rispetto alle annate passate e con tanti nomi di grossa cilindrata; ma c’è molto di meritevole da raccontare, prima di arrivare a questo fotogramma. Continua a leggere