IOSONOUNCANE – Ira

È difficile spiegare con parole cosa rappresenti, nella sostanza, un lavoro come IRA. Andando per libere associazioni lo si potrebbe definire un magma, una nebula, un grande maelstrom che ha assorbito, scomposto, destrutturato tutto ciò che il lavoro di Jacopo Incani ha fin qui rappresentato ma senza ricostruire il tutto secondo un ordine preciso. Lo si potrebbe quasi definire come un’opera aperta, dove tutto fluttua, rimane sospeso come in assenza di gravità o come qualcosa di cui è difficile individuare un principio e una fine come in una rappresentazione escheriana.

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NCT333 – Aion

Enrico, per chi lo conosce, ha regalato a molti catanesi grandi set di musica elettronica nelle serate più disparate e localizzate. Adesso con questa uscita si espone come NCT333 con un prodotto originale e molto emblematico in un momento del genere.

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Heisenberg – Lunazione

To Lose La Track rilascia a gennaio Lunazione degli Heisenberg, band romana che si è già fatta conoscere per Caporetto e Immaginarie Linee Matematiche Tra Cielo E Terra

La lunazione per definizione non è altro che la misurazione fatta dalla Terra del percorso che fa la Luna per raggiungere la sua connessione eclittica con il Sole. La lunazione prevede quindi i cicli che produce il satellite sulla Terra: gli umori, i cambiamenti ambientali, gravitazionali. Una condensazione di stati d’animo terrestri ascrivibile alle corde degli Heisenberg. 

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Herself – Rigel Playground

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Urtovox

La nuova psichedelia arriva da Palermo e risponde al nome di Herself o, se preferite, di Gioele Valenti, deus ex machina del progetto. Il musicista palermitano, già attivo in svariati altri progetti di stampo neopsichedelico quali JuJu, Josefin Ohrn, Lay Llamas, aggiunge con questo nuovo lavoro (Rigel Playground) un ulteriore tassello che esplora nuove prospettive concedendo un più ampio spazio alla melodia. Continua a leggere

LLEROY – Dissipatio HC

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© Thomas Ott

Dissipatio H.G. è l’ultima meditazione di Guido Morselli che nel 1973 imprime le sue fantasie suicide in forma autobiografica, poco prima di togliersi meno letterariamente la vita. Il libro custodisce la lunga riflessione che onora il rifiuto di vivere un’era post apocalittica. La smaterializzazione del genere umano [Dissipatio Humani Generis] impressa nelle cose effimere sembra in maniera quasi banale la risposta a questo pensiero di piombo. Se una catarsi si può teorizzare in tutto questo, sta forse nell’edonizzare questa paralisi interiore attraverso il racconto di un’anima tormentata. Continua a leggere

In Zaire – Visions Of The Age To Come

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Sounds of Cobra Records

L’ottagono richiama il significato simbolico del numero otto, nonché l’ottavo giorno susseguente ai sei giorni della creazione e del sabato. Esso inoltre raffigura l’ annunciazione della futura era eterna, la beatitudine del secolo futuro e comporta l’avvento dell’uomo nuovo, della sua rinascita e resurrezione. L’iniziato, dopo aver solcato i sette cieli corrispondenti ai sette pianeti, arriva alla meta (l’ottava) e all’ambita rigenerazione, trasfigurazione, sintomo di un nuovo inizio, su di un piano di coscienza superiore.”

Dopo il più che ottimo debutto in full lenght del 2013 intitolato White Sun Black Sun, già rivelatosi a pieno titolo come uno dei fiori all’occhiello delle composizioni altre del panorama underground italiano, uscito sempre sull’ottima e mai troppo riconosciuta Sound Of Cobra Records, concerti in lungo e in largo in Italia e in Europa tra tour e festival – tra cui menzionare una presenza di tutto rilievo al Liverpool International Festival Of Psychedelia del 2016 – e progetti collaterali e solisti di alcuni elementi della band, gli In Zaire (Claudio Rocchetti: elettronica – Stefano Pilia: chitarra – Alessandro De Zan: basso, voce – Riccardo Biondetti: batteria) riapprodano tra le nostre lande, consegnandoci un’altra prescrizione liturgica di alta materia sonora. Continua a leggere

Gabriele Mitelli – O.N.G. Crash

O.N.G. Crash, il disco di Gabriele Mitelli – per Parco della Musica Records – è un disco che per sua stessa presentazione vuole essere di pancia: percussività africane che richiamano a SunRa (Ipse dixit), richiami a tutto il ciclo della musica jazz, ma incorniciate in un quadro completamente diverso. Prendi SunRa e portalo ad un concerto degli Zu (o i Mumble Mumble o una qualsiasi band mastichi più linguaggi in maniera sapiente nella stessa bocca, ma sempre in salsa math) o post-metal. Le svisionate jazzistiche, come un collage impressionistico, faranno affiorare qui dei ritmi punk, lì una distorsione metal al basso, lì una tromba ricercata alla “Bitches Brew”. Continua a leggere