Release Me – I 3 dischi del mese – Luglio

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Ogni mese 3 dischi imperdibili scelti da Luca Impellizzeri per L’Eretico su Marte.

lee bannonLee Bannon – Pattern Of Excel (Ninja Tune)

Il disco del producer di Sacramento è più che un disco, è una galleria stroboscopica di paesaggi sonori, un electro-ambient che conquista anche se può risultare arduo al primo ascolto. Più vicino all’essenzialità del britannico Actress piuttosto che al più vario conterraneo Flying Lotus, Pattern Of Excel è un altro ottimo tassello del valido mosaico Ninja Tune. Mentale. Continua a leggere

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Playblack – Rinascimento rap: la nuova scena losangelina tra arte, letteratura ed esistenzialismo

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Ce li ricordiamo ancora con la bandana in testa e i “colori” delle gang addosso, a bordo di minacciose Cadillac nere e col ferro nascosto nei calzoni a scorrazzare lungo Crenshaw Boulevard, i padrini del gangsta rap, quelli tipo Ice Cube/Doughboy in Boyz n the Hood di John Singleton, A.D. 1991, per intenderci. Continua a leggere

Release Me – I 3 dischi del mese – Giugno

Ogni mese 3 dischi imperdibili scelti da Luca Impellizzeri per L’Eretico su Marte.

algiersAlgiersAlgiers (Matador Records)
L’album omonimo del collettivo di Atlanta ha tutta l’aria di essere l’esordio di un futuro punto di riferimento della scena indie-rock nera; Come se i TV On The Radio fossero centrifugati insieme alla scena dark wave degli anni ’80 e ne uscissero fuori degli oscuri gospel. Futuribile. Continua a leggere

Per una psicopatologia da classifica – Li dodici album meno peggio della musica vaporwave

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Sarà capitato anche a voi di sentirvi ignoranti musicalmente parlando. A nessuno è dato conoscere l’intero scibile musicale, ma neanche la sua ventesima parte interessante. Quindi immaginiate se mai potreste riuscire a stare al passo con i tempi.
Un esempio da fatality mi è stato elargito da mio fratello, il quale è entrato un mese fa nella mia stanza (che poi è la sua) dicendomi “Mxxxxxa Enrico, ma se non ascolti SALMO non capisci niente, è proprio l’emblema della musica rap!” (questo ricalcare il lessico dei finti blac block mi ha lasciato ancor più perplesso). Ho ascoltato questo signor SALMO e mi è piaciuto. E ho anche capito che alla fine è tutta una questione umana, musicale e sociologica: sono un relitto del nu-metal in ritardo, del crossover in ritardo, del post-rock in ritardo e dell’indie in ritardo: come potrei stare mai al passo con i tempi e conoscere SALMO? Continua a leggere

Per una psicopatologia da classifica – Le migliori fonti

Avete ascoltato Sgt. Pepper fino a consumare la testina del vostro giradischi? Non avete musica nuova da ascoltare da mesi a questa parte? In macchina avete la stessa cassetta di Nicola Di Bari da quando ce l’ha messa vostro papà (ed era il 1971) e vorreste ascoltare qualcosa di nuovo? Per i lettori de “L’Eretico” ho pensato ad una classifica dei siti dove poter trovare la migliore musica in giro: dai classici alla migliore musica emergente. Continua a leggere

Per una psicopatologia da classifica – Gomorroide (‘o latitante)

Gomorra è una delle serie più interessanti in Italia, anche per una certa fedeltà rispetto alla realtà di certi quartieri e di una certa malavita. Di certi meccanismi della criminalità organizzata. Il fatto è che l’estetica musicale post-rock dei Mokadelic, la band che ha curato la colonna sonora (che possiamo apprezzare in altre produzioni italiane come il film tratto dall’omonimo romanzo di Ammaniti Come Dio Comanda), come la fotografia della serie, con i suoi colori scuri, netti, poco si abbina alla realtà musicale del quartiere, che risalta molto meglio nei video dei cantanti neomelodici: per un’estetica video-musicale fatta di brutte inquadrature, saturazioni di colore e suoni midi. Continua a leggere

Per una psicopatologia da classifica – I 25 dischi che non ho capito

Premessa:
La storia della musica rock non è solo la storia dei produttori della musica (come qualche rinomato critico hipster vorrebbe farci credere), ma è anche spesso e volentieri la storia delle deviazioni dall’alveo del rock commercia(bi)le. Quindi si è reso necessario fare la lista dei dischi meno comprensibili, almeno al mio orecchio. Mutazioni, deviazioni, estremismi musicali. Non sono album che non apprezzo, ma solo: non comprendo. Continua a leggere

Per una psicopatologia da classifica – Colonne sonore alternative

Vivo nella stanza di mio fratello. E questo è già di per sé un problema, se non fosse che segue tutte le serie adesso in circolazione. Questo mi costringe a sentire tutto quello che sente lui. Il dettaglio sonoro della spada che sbatte sull’armatura o uccide il guerriero vichingo disturba i miei sabato pomeriggio mentre provo a studiare musica. Nonostante ciò, questa convivenza non è stata priva di spunti musicali interessanti. Continua a leggere