Zanne Preview| The Soft Moon live@ Benedettini 20/06/2015

Un sontuoso antipasto, un ricco banchetto offerto dalla casa per pregustare il menù di altissimo livello stilato per il festival vero e proprio: questa è la chiave di lettura di Zanne Preview, una rassegna che per quattro sabati consecutivi propone gratuitamente l’esibizione di un act internazionale, preceduta dagli showcase riservati alle etichette indipendenti italiane selezionate da Zanne. Continua a leggere

Alessio Bondì – Sfardo

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(Malintenti Dischi)

Alessio Bondì, volto nuovo della scena palermitana è il cantautore che mancava, in una veste folk, vicina ad un teatro popolare giocoso che si fa strada e si fa sentire dai vicoli bruciati dal sole, tesa a riabbracciare la musicalità siciliana: storie semplici che celano in realtà tuffi fantastici e inaspettati.

Sfardo è stato realizzato da Malintenti Dischi e 800a Records con la collaborazione di Ferdinando Piccoli (Waines) Salvo Compagno (Akkura, Mario Incudine) e Serena Ganci (Iotatola). Continua a leggere

La musica di Palermo è tischi toschi!

Di musica indipendente oggi se ne fa un gran parlare, ma lasciando da parte per un momento i dischi, le mode, il palco e le sue luci, tocca chiedersi a che punto sia Palermo, cosa si raccoglie, cosa si butta via e come si possa migliorare questo settore a partire dalla comunicazione. Da buoni palermitani col pallino della musica indipendente ci si è dati appuntamento il 10 aprile in una sede unica che unisce storia e innovazione: l’ex Banco dei Pegni ora Palazzo Branciforte. La scena ha molto da dire e lo fa attraverso la voce delle etichette, dei festival e degli artisti stessi che si affacciano e si espongono a voce alta. Da palermitana fuoriuscita è un bel sentire tutto quell’entusiasmo che ha reso possibile prima di quest’incontro la rinascita di questa città in termini musicali. Continua a leggere

Da Black Jezus – Don’t mean a thing

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(800a records)
Scopro il progetto Da Black Jezus circa un anno fa alle selezioni regionali per Arezzo Wave, poi inspiegabilmente cassato alle semifinali, ma che ve lo dico a fare. Sono in due e arrivano dall’ennese (Troina), Luca Impellizzeri (voce, liriche, chitarra, beats) e Ivano Amata (chitarre, xilofono). Don’t mean a thing è la loro opera prima, sei pezzi per poco più di venti minuti di materia sonora ma già sufficienti a far capire che il giovane duo ennese non scherza affatto. Difficilmente infatti in una prova d’esordio si riscontra una tale dose di maturità, consapevolezza e virtuosismo offerti con tale spontaneità da sembrare innati.

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