Per una psicopatologia da classifica – Li dodici album meno peggio della musica vaporwave

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Sarà capitato anche a voi di sentirvi ignoranti musicalmente parlando. A nessuno è dato conoscere l’intero scibile musicale, ma neanche la sua ventesima parte interessante. Quindi immaginiate se mai potreste riuscire a stare al passo con i tempi.
Un esempio da fatality mi è stato elargito da mio fratello, il quale è entrato un mese fa nella mia stanza (che poi è la sua) dicendomi “Mxxxxxa Enrico, ma se non ascolti SALMO non capisci niente, è proprio l’emblema della musica rap!” (questo ricalcare il lessico dei finti blac block mi ha lasciato ancor più perplesso). Ho ascoltato questo signor SALMO e mi è piaciuto. E ho anche capito che alla fine è tutta una questione umana, musicale e sociologica: sono un relitto del nu-metal in ritardo, del crossover in ritardo, del post-rock in ritardo e dell’indie in ritardo: come potrei stare mai al passo con i tempi e conoscere SALMO? Continua a leggere

Per una psicopatologia da classifica – Le migliori fonti

Avete ascoltato Sgt. Pepper fino a consumare la testina del vostro giradischi? Non avete musica nuova da ascoltare da mesi a questa parte? In macchina avete la stessa cassetta di Nicola Di Bari da quando ce l’ha messa vostro papà (ed era il 1971) e vorreste ascoltare qualcosa di nuovo? Per i lettori de “L’Eretico” ho pensato ad una classifica dei siti dove poter trovare la migliore musica in giro: dai classici alla migliore musica emergente. Continua a leggere

Per una psicopatologia da classifica – Gomorroide (‘o latitante)

Gomorra è una delle serie più interessanti in Italia, anche per una certa fedeltà rispetto alla realtà di certi quartieri e di una certa malavita. Di certi meccanismi della criminalità organizzata. Il fatto è che l’estetica musicale post-rock dei Mokadelic, la band che ha curato la colonna sonora (che possiamo apprezzare in altre produzioni italiane come il film tratto dall’omonimo romanzo di Ammaniti Come Dio Comanda), come la fotografia della serie, con i suoi colori scuri, netti, poco si abbina alla realtà musicale del quartiere, che risalta molto meglio nei video dei cantanti neomelodici: per un’estetica video-musicale fatta di brutte inquadrature, saturazioni di colore e suoni midi. Continua a leggere

Per una psicopatologia da classifica – I 25 dischi che non ho capito

Premessa:
La storia della musica rock non è solo la storia dei produttori della musica (come qualche rinomato critico hipster vorrebbe farci credere), ma è anche spesso e volentieri la storia delle deviazioni dall’alveo del rock commercia(bi)le. Quindi si è reso necessario fare la lista dei dischi meno comprensibili, almeno al mio orecchio. Mutazioni, deviazioni, estremismi musicali. Non sono album che non apprezzo, ma solo: non comprendo. Continua a leggere