IOSONOUNCANE – Ira

È difficile spiegare con parole cosa rappresenti, nella sostanza, un lavoro come IRA. Andando per libere associazioni lo si potrebbe definire un magma, una nebula, un grande maelstrom che ha assorbito, scomposto, destrutturato tutto ciò che il lavoro di Jacopo Incani ha fin qui rappresentato ma senza ricostruire il tutto secondo un ordine preciso. Lo si potrebbe quasi definire come un’opera aperta, dove tutto fluttua, rimane sospeso come in assenza di gravità o come qualcosa di cui è difficile individuare un principio e una fine come in una rappresentazione escheriana.

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