Alessio Bondì – Sfardo

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(Malintenti Dischi)

Alessio Bondì, volto nuovo della scena palermitana è il cantautore che mancava, in una veste folk, vicina ad un teatro popolare giocoso che si fa strada e si fa sentire dai vicoli bruciati dal sole, tesa a riabbracciare la musicalità siciliana: storie semplici che celano in realtà tuffi fantastici e inaspettati.

Sfardo è stato realizzato da Malintenti Dischi e 800a Records con la collaborazione di Ferdinando Piccoli (Waines) Salvo Compagno (Akkura, Mario Incudine) e Serena Ganci (Iotatola). Continua a leggere

La musica di Palermo è tischi toschi!

Di musica indipendente oggi se ne fa un gran parlare, ma lasciando da parte per un momento i dischi, le mode, il palco e le sue luci, tocca chiedersi a che punto sia Palermo, cosa si raccoglie, cosa si butta via e come si possa migliorare questo settore a partire dalla comunicazione. Da buoni palermitani col pallino della musica indipendente ci si è dati appuntamento il 10 aprile in una sede unica che unisce storia e innovazione: l’ex Banco dei Pegni ora Palazzo Branciforte. La scena ha molto da dire e lo fa attraverso la voce delle etichette, dei festival e degli artisti stessi che si affacciano e si espongono a voce alta. Da palermitana fuoriuscita è un bel sentire tutto quell’entusiasmo che ha reso possibile prima di quest’incontro la rinascita di questa città in termini musicali. Continua a leggere

Omosumo – Surfin’ Gaza

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(Malintenti Dischi)

Se il precedente Ep era espressione dello space-age techno industriale, liquido meccanico up-tempo da fabbrica incendiata, adesso quell’energia si dispiega fino alla Terra generando un groove più maturo, volando verso evoluzioni musicali sempre più lontane, che abbracciano l’intero Cosmo, dall’America al Medioriente, sostando abbondantemente in terra sicula, come suggerisce il basso risonante registri dell’estremo sud. Registrato e mixato presso l’800a Studios di Palermo per la Malintenti Dischi, Surfin’ Gaza, debut album degli Omosumo, ovvero Roberto Cammarata, Antonio Di Martino e Angelo Sicurella, che con questo lavoro superano se stessi, al di là di ogni aspettativa, un perfezionamento degno del loro spessore artistico. Il suono è stato “ripulito”, minimale, curato nel dettaglio ma spontaneo, velato d’ambient e meno aggressivo. Continua a leggere