Cesare Basile: Io mi sono sognato fuoco pure – Tributo a Danilo Dolci

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È stato Danilo Dolci a riportarmi in Sicilia. Un uomo venuto dalla provincia di Trieste fino alle sperdute campagne di Partinico ha parlato ai ricordi di un giovane punk arrabbiato e al rabbioso disgusto di un adulto cantautore. Dolci mi ha riportato a casa per stradine e sterrati mostrandomi con parole raccolte settant’anni fa quanto ancora c’è da raccontare e quanto queste storie ancora da raccontare siano frutto della stessa miseria di un tempo”. È con queste parole che Cesare Basile evidenzia il filo rosso che lo lega al poeta, sociologo, educatore e attivista politico triestino d’adozione palermitana. Una figura emblematica e rivoluzionaria, instancabile nel contrastare fino alla fine ogni forma di iniquità sociale, abuso di potere, vessazione mafiosa, attenendosi però costantemente e rigorosamente ad un gandhiano principio di nonviolenza. Continua a leggere